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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Viù
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mwhqViù (mwhgViù [vjy] in mwiapiemontese; mwiqViù o mwigVieu in mwiwfrancoprovenzale) è un mwjacomune italiano di mwjq1 073 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgcittà metropolitana di Torino in mwkwPiemonte. È situato nell'mwlaomonima valle, una delle tre mwlqValli di Lanzo, a una distanza di circa 40mwlg chilometri a nord-ovest dal mwlwcapoluogo piemontese.

Contents

Storia
Note

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Geografia fisica

Il territorio del comune di Viù si è sviluppato in una conca naturale a cavallo del torrente mwmwStura di Viù, affluente del fiume mwnaStura di Lanzo. Tra i più vasti d'Italia, occupa una superficie di 8849 ettari; salvo rare eccezioni, si presenta abbastanza ripido, ricco di boschi, con una sensibile diminuzione, rispetto al passato, delle aree a prato. Il punto di massima altitudine è costituito dalla vetta del Ciarm del Prete (2.390 m), cima più alta dell'anfiteatro naturale della frazione dei mwngTornetti.

Essenze tipiche della zona sono il castagno selvatico e il faggio, di cui esistono esemplari di straordinarie dimensioni nella zona di mwoaCol San Giovanni. Non mancano alberi da frutto, in maggioranza meli, di cui si sta tentando un graduale recupero. Sul territorio del comune di Viù sono disseminate ben 34 frazioni, ancora tutte abitate, almeno nella stagione estiva.

Ricche foreste coprivano, anticamente, anche le rocce del Calcante ed i vecchi narravano che uno mwogscoiattolo poteva scendere dalla cima dell'Uia fino alle case di Viù, di albero in albero, senza toccar terra. Cagione del disboscamento fu lo sfruttamento delle miniere di ferro per fondere e lavorare il metallo, specialmente per la fabbricazione dei chiodi. Frequente è ancor oggigiorno il nome di Chiovataro e ricordano le vecchie lavorazioni i nomi delle due frazioni Forno e Fucine. Anche le capre furono causa di scomparsa del bosco. Nel 1910 però si incominciò il rimboschimento di uno dei fianchi Sud del Calcante.

Storia

Il territorio in cui sorge ora Viù è stato abitato sin dall'mwpqetà preistorica, come attestato alcuni reperti neolitici e da alcune mwpgincisioni rupestri. Sembra anche che le miniere di ferro nella valle siano state sfruttate sin dai tempi antichi, e il nome della frazione Fucine deriva appunto da esse.

Dalla prima metà del mwqaXIV secolo le vicende storiche di Viù s'intrecciano con quelle dei mwqqSavoia, i quali assegnano il territorio su cui sorge dapprima agli mwqgAcaja, in seguito ad mwqwAmedeo VII, il Conte Rosso.

Nel mwrq1633 il territorio passa sotto la guida di Ottavio mwrgProvana che diventa il primo conte di Viù.

All'inizio del mwsa'900, Viù iniziò ad essere frequentato dalla nobiltà torinese diventandone sede di villeggiatura. Nel mwsq1927 il comune si ampliò assorbendo quello di mwsgCol San Giovanni, che fino ad allora era rimasto autonomo. cite-ref-comu-4-0[4]

Nel corso della mwuaresistenza il territorio comunale fu teatro di duri scontri tra i mwuqpartigiani e le forze nazifasciste, durante i quali si ebbero numerose vittime.cite-ref-ecom-5-0[5]

La musica e la danza sono profondamente radicate nella cultura locale. Il canto spontaneo è una pratica viva e diffusa, mentre la mwvwcourenta, una danza tradizionale, anima feste e celebrazioni, accompagnata da gruppi di ottonicite-ref-6[6]

Monumenti e luoghi d'interesse

Il Grande Albergo Miramonti

Fra gli alberghi di Viù viene ricordato il Grande Albergo Miramonti il quale, nell'agosto del 1930, ospitò il mwyaPrincipe di Piemonte Umberto di Savoia.

L'albergo venne costruito sul sito dove sorgeva l'antico Albergo Marchis, detto il «Palazzotto del Roc», perché edificato su un gran masso che in parte non fu distrutto, e che spunta tuttora in una stanza a pian terreno: vi si legge sopra la seguente curiosa iscrizione:

«mwywNel 1856, di Viù un tal Catocchio - Fece il Palazzotto del Rocco - Ma all'inizio ogni cosa parve sì dura - Che si stufò di picchiare e alla meglio innalzò le mura. Un altro viucese, Marchis, nel millenovecento e tre - Riprese colla speranza di demolire a fumo di caffè - Ma tosto s'accorse quell'uomo dalla barba - Che tale impresa era troppo ardua. Infine i testardi di queste Valli montanare - Con tenacia vollero finire il macigno secolare - Nel novembre 1924 in polvere il rocco maligno - Ridussero Cargnino e Guglielmino».

Il paese

Le case del paese si stringono attorno alla mwzgparrocchiale di San Martino, costruita nel 1782 su un tempio preesistente. Al suo interno, oltre all'altare maggiore (in stile mwzwbarocco e di pregevole fattura), è possibile ammirare due altari barocchi di pregevole fattura ed altri nove altari laterali aggiunti nei primi anni del Novecento, una terracotta raffigurante la mwaaCrocifissione ed un busto del Marchese di Barolo.

Nella piazza della chiesa è situata una mwagpietra delle fate, chiamata Pietra delle Madri o Masso Falchero. Essa è una roccia scolpita con tre figure antropomorfe, uno dei rarissimi esemplari esistenti in Italia. Sì ritiene che risalga all'mwawEtà del Ferro e rappresenti delle divinità ancestrali femminili.cite-ref-7[7]

Nel novembre mwcq2002, durante la quarta edizione della "Fiera di San Martino", era stato posto nella piazza centrale del paese il grande mwcgPinocchio in legno, costruito dal falegname locale Silvano Rocchietti: la copia del famoso burattino è alta 6,53 metri e pesante circa 40 quintali, con tanto di cartella e abbecedario. Si trattava della statua in legno su pezzo unico più alta d'Italia, anche se per questo primato non ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte del mwcwGuinness dei primati. La statua è stata rimossa nel 2018.

Sulla strada provinciale che porta al comune si trovano le mwdqPorte di Viù, due monoliti calcarei alti una decina di metri, che rappresentano idealmente l'accesso alla Valle di Viù.

Di notevole interesse è pure la storica mwdwVilla Franchetti, con annesso parco, oggi proprietà privata, che costituisce la dimora più spettacolare e sontuosa di Viù. Costruita nel mwea1861 dal barone Raimondo Franchetti senior (1829-1905) per soggiornarvi con la moglie Sara Luisa Rotschild, è ispirata al modello dei grandi mweqmwegchalet svizzeri (imponente balconata lignea, tetto molto lungo con bassa pendenza). Ospitò illustri personalità dell'epoca, tra cui l'attrice mwewEleonora Duse e il compositore mwfaGiacomo Puccini.

Altro edificio caratteristico di particolare interesse è mwfgVilla Schiari eretta dal conte Giovan Battista Schiari, nobile sabaudo e cavaliere dell'mwgaOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Nella casa dimorò anche mwgqSilvio Pellico. Dai conti fu eretto per un mwggex voto, lateralmente alla villa oggi di proprietà degli mwgwoblati di Maria Vergine, un santuario dedicato alla mwhaMadonna de La Salette: al centro del santuario, alle spalle dell'altare, è presente un grande quadro raffigurante l'apparizione a Melania e Massimino.

Cultura

Il Gran Premio Newton Bob Kart

Dal 1959 Viù è la sede del Gran Premio Newton Bob Kart, un evento nato dal desiderio di dar vita ad una competizione simile alle gare americane di mwpqsoap box. La prima edizione del gran premio di mwpgbob kart, di tipo goliardico, venne intitolata a Newton in quanto si trattava di veicoli fatti correre grazie alla forza di gravità. I primi mezzi nacquero in modi assai improvvisati mettendo insieme telai in legno con ruote fatte dello stesso materiale. Negli mwpwanni settanta comparvero le prime modifiche ai mezzi: vennero realizzati mwqabob in ferro con volante, ruote, freni delle vecchie Fiat 500 e mwqqroll-bar, con un numero sempre maggiore di ragazzi che puntualmente ogni anno davano vita a nuovi bob per contendersi l'ambito premio del migliore in classifica. Nel 1980 vennero impartite nuove disposizioni per la costruzione dei mezzi: vennero introdotte le ruote delle "Mini", vennero date delle dimensioni per le ruote (minimo quelle dell'"mwqgApe" e massimo quelle della "500"). Nel corso degli anni la competizione ha avuto un successo sempre più crescente, finché nel 2007 la competizione è entrata a far parte del calendario delle prove del Campionato Italiano Carts. Nel settembre 2009 e del 2023 è stato anche nel calendario delle prove del Campionato Europeo.

Società

Evoluzione demografica

Negli ultimi cento anni, a partire dal 1921, la popolazione residente mwrgè diminuita del 75%.

Abitanti censiticite-ref-8[8]

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Enrico Fantasia | lista civica | Sindaco | |
| 1990 | 1999 | Giuseppe Fornelli | lista civica | Sindaco | |
| 1999 | 2009 | Carlo Gabriele | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | in carica | Daniela Majrano | lista civica | Sindaco | IV mandato |

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte dell'Unione dei Comuni montani delle Alpi Graie assieme ai comuni di mwvqLemie, mwvgUsseglio (posti in mwvwVal di Viù), mwwaRubiana (in mwwqVal di Susa) e mwwgGroscavallo (in mwwwVal Grande di Lanzo), separandosi così dagli altri comuni delle mwxaValli di Lanzo che, fino al 2014, costituivano la dissolta mwxqComunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwzgmwzwmw0aBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw0qdemo.istat.it, mw0gISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mw1gmw1wmw2aClassificazione sismica (mw2qmw2gXLS), su mw2wrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mw3wmw4amw4qTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mw4gmw4wPDF), in mw5aciterefmw5qLeggemw5g mw5w26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mw6aAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mw6q 151. mw6gURL consultato il 25 aprile 2012 mw6w(archiviato dall'mw7aurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-comu-44. mw8amw8qmw8gChiesa parrocchiale di San Giovanni Battista (fraz. Col San Giovanni), in mw8wwww.comune.viu.to.it. mw9aURL consultato il febbraio 2014 mw9q(archiviato dall'mw9gurl originale il 21 febbraio 2014).
cite-note-ecom-55. mw-gAA.VV., mw-wmw-aSentieri partigiani - escursioni sul filo della memoria (mw-qmw-gPDF), Valli di Lanzo, Provincia di Torino, 2001.
cite-note-66. mwaqimwaqmmwaqqDonatella Cane, su mwaquCREO - Centro Ricerca Etnomusica e Oralità. mwaqyURL consultato il 3 settembre 2024.
cite-note-77. mwaqomwaqspiemonteitalia.eu, mwaqwhttps://www.piemonteitalia.eu/it/curiosita/la-pietra-delle-madri-viumwaq0 Titolo mancante per url mwaq4url (aiuto).
cite-note-88. Dati tratti da: mwarqmwarumwarymwarcmwargPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwarkmwaroPDF), su mwarsebiblio.istat.it, mwarwISTAT. mwar0mwar4mwar8mwasaPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaseesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Viù

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su portaleviu.com.
• citerefsapere-itViù, su sapere.it, De Agostini.
• mwaskGuida Wiki Viù: informazioni utili sul comune
• mwassIl sito del team Bob-kart Viù, su bobkart-viu.com.